SCUOLA d’ ARTE FANTONI ANDREA – BERGAMO

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** Questa scheda contiene i dati base dell’ istituto presente in questo paese della Provincia Bergamasca.

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La ‘mission’ e la politica per la qualità

Identificare la propria meta è indispensabile per viaggiare il più velocemente possibile, cercando di volta in volta le soluzioni più adeguate per superare gli ostacoli e raggiungere i propri obiettivi.

Questa è la ‘mission’ della Scuola Fantoni:

Favorire, attraverso la formazione di alto livello e la crescita culturale e professionale, in particolare nel settore artistico e dei beni culturali artigianali, il positivo inserimento della persona nel mondo del lavoro e nella società.

Questa mission viene perseguita attraverso l’attività del Liceo Artistico e del Centro di Formazione Professionale.

Per questo ci si impegna a:

• investire risorse per rilevare il fabbisogno dei nostri clienti riguardo ai nostri servizi (allievi, mondo produttivo, istituzioni pubbliche) ed orientarsi verso la soddisfazione di questi fabbisogni rilevati;

• investire risorse per misurare il livello di efficienza e qualità, per capire da dove si parte, se le azioni intraprese e i cambiamenti introdotti sono efficaci, e valutare i miglioramenti;

• porsi e mantenersi all’avanguardia nella progettazione ed erogazione di corsi di formazione nel settore artistico e dei beni culturali artigianali, in linea con la tradizione dell’ente e nello stesso tempo dando sempre più spazio alle nuove tecnologie ed attrezzature di laboratorio;

• avere una specifica e costante attenzione alla scelta e alla crescita professionale e motivazionale delle risorse umane coinvolte e protagoniste dello sviluppo, in particolare per quanto riguarda i formatori;

• mantenere un ambiente di lavoro e formazione contraddistinto dalla serietà, dall’impegno, dalla serenità e dalla positività delle relazioni umane, in cui inoltre siano rispettate tutte le prescrizioni di legge, regolamenti e norme in materia di sicurezza;

• mantenere un proficuo rapporto con gli enti sovventori e le istituzioni pubbliche;

• favorire un inserimento nel mondo del lavoro proficuo, cioè rapido, in linea con la formazione ricevuta e con le attitudini e le aspirazioni di ciascuno dei partecipanti ai corsi, con diverse e svariate modalità, dai tirocini ai moduli di orientamento, all’accompagnamento, alla personalizzazione.

 

Una scuola in movimento.
La storia del Liceo Artistico trova le sue origini in quel senso di fiducia incondizionata verso il progresso e la funzionalità, ma al contempo ricerca di coniugare gli ultimi elementi della ricerca tecnologica alla bellezza e ad un gusto estetico equilibrato. Da sempre il senso estetico della vita è collegato all’etica. L’estetica è la sintesi del conoscere, della metafisica, dell’essere. La Scuola d’Arte «Andrea Fantoni» riveste nel panorama della terra bergamasca, laboriosa e pratica, un’unicità riconosciuta per il suo importante ruolo di educazione al gusto del bello. Una scuola d’arte, infatti, non comunica solamente – bellezza ed esteriorità -, ma sviluppa una crescita interna dell’uomo, ricerca e unisce ciò che è bello a ciò che è funzionale.

È una scuola autonoma da un punto di vista economico grazie ai contributi degli enti sovventori e ad altre realtà istituzionali vicine alla scuola, questo status permette al Consiglio Direttivo di mantenere le rette largamente al di sotto di altre in vigore in istituti simili. Anzi la scuola elargisce borse o premi di studio per gli allievi meritevoli e, recentemente, sono state istituite provvidenze economiche dalla Provincia e dalla Regione a sostegno delle rette. Inoltre la scuola investe ogni anno le proprie risorse nel costante aggiornamento delle strutture e dei servizi offerti alla propria utenza. Il Ministero dell’Istruzione sottopone a rigidi controlli la scuola e durante tali verifiche l’istituto è sempre risultato in regola con gli standard stabiliti per Legge.
 
L’edificio dove ha luogo il Liceo Artistico è un ambiente contenuto e non dispersivo, risulta accogliente e proporzionato a un numero non eccessivo di studenti in modo che tutte le attività possano essere svolte con la maggior cura e attenzione da parte del personale docente. Il Liceo Artistico è una scuola paritaria con decreto ministeriale del 28.02.01 ai sensi della L. n. 62 del 10 marzo 2000, rilascia dopo un corso di studi quinquennale, composto da un biennio comune e da un triennio tra due indirizzi, un Diploma di Maturità Artistica.

Nel biennio comune si  acquisiscono le basi delle antiche e nuove tecniche pittoriche su carta, tavola e tela; apprendono a lavorare l’argilla per l’esecuzione di altorilievo, bassorilievo e stiacciato; imparano a riprodurre dal vero composizioni oggettistiche e scorci prospettici di ambienti esterni ed interni e studiano le discipline architettoniche e l’applicazione dei metodi proiettivi. 

Nel triennio arti figurative si prevede l’approfondimento delle tecniche decorative di discipline plastiche, grafiche, pittoriche e laboratoriali per la progettazione e la realizzazione di decorazioni pittoriche per ambienti e strutture pubbliche o private, spesso realizzate in loco dagli allievi stessi. Gli alunni imparano a realizzare bozzetti in scala con relativa ambientazione, a motivare le scelte di tecniche e di materiali, a stendere un preventivo e giustificare i costi, a utilizzare le diverse tecniche pittoriche e plastiche (in particolare affresco, graffito, tecnica dello strappo, incisione, cottura dell’argilla e stampo in gesso), a lavorare l’argilla con elementi a tutto tondo, ad eseguire elastomeri (stampi in gomma), a studiare l’anatomia umana con l’ausilio del modello vivente.

Nel triennio architettura e ambiente si progettano ambienti interni ed esterni, inizialmente con il rilievo del luogo e successivamente, simulando una committenza, la distribuzione dei locali o la progettazione architettonica di arredi. Gli alunni imparano a gestire un progetto di architettura dagli eidotipi, alla realizzazione di diverse soluzioni in pianta e alzato dell’edificio proposto, alla realizzazione tridimensionale mediante prospettive e assonometrie delle soluzioni scelte, con l’approfondimento mediante plastico o modello tridimensionale studiato al CAD.

Grafica e multimedia – corso triennale –
Operatore grafico multimedia:

La Scuola Fantoni ha una storia già lunga, cominciata nel 1898, oltre 100 anni fa. Più di 20.000 allievi si sono avvicendati sui banchi e nei laboratori della Fantoni. La peculiarità della scuola è sempre stata quella di puntare a insegnare il ‘saper fare’, anzi il saper fare bene, che è forse il modo migliore per stare al mondo con realismo potendo puntare su di sé. La nuova legge (approvata nel luglio del 2007) della Regione Lombardia che regolamenta il sistema di istruzione e formazione attribuisce grande importanza e significato ai corsi di formazione professionale triennali di obbligo formativo i quali, in un contesto di pari dignità con il sistema degli istituti professionali e dei licei, danno a chi li frequenta la possibilità di sviluppare pienamente le proprie attitudini e aspirazioni, con la possibilità di inserirsi positivamente nel mondo del lavoro oppure di proseguire ulteriormente gli studi con un quarto anno (che consente di ottenere il diploma di Tecnico grafico) e un quinto anno opzionale e selettivo (finalizzato a sostenere l’esame di Stato e valido anche per l’ammissione all’Università). 

Arredo e Design – corso triennale –
Operatore del legno addetto al disegno d’arredo:

Il design e la progettazione dell’arredamento sono settori innovativi che hanno a che fare con quell’area altamente qualitativa del “made in Italy” che rappresenta una possibilità di crescita, sviluppo e occupazione per ciascun individuo e per il nostro Paese.
Il percorso formativo che proponiamo forma una figura professionale in grado di unire la creatività personale a competenze tecniche specifiche, per realizzare prodotti e servizi nell’ambito del design e del disegno di arredamento di interni.
Egli può operare e collaborare con aziende e negozi che si occupano di progettazione e realizzazione di mobili, elementi di arredo e soluzioni di arredamento di interni. Sa realizzare schizzi, disegni, sagome e modelli relativi agli oggetti e alla progettazione degli spazi. Per farlo si avvale sia di strumenti tradizionali quali il disegno manuale, sia, soprattutto, di strumenti informatici e multimediali, quali il Cad 2d e 3d e le stampanti 3d. In questo contesto, egli conosce le logiche costruttive degli elementi di arredo e dei materiali, ed è quindi in grado di ipotizzare la soluzione migliore in termini di organizzazione degli spazi, elementi di arredamento da inserire, accostamenti cromatici e così via. Non da ultimo, possiede adeguate competenze relazionali, e sa presentare le proprie scelte e le sue motivazioni.
Il percorso formativo ha carattere prevalentemente pratico e professionalizzante: ampio spazio è dato alla formazione in laboratorio e agli stage in aziende del settore, con cui acquisire le competenze utili nel mondo della professione.

La formazione post-diploma nel settore del restauro
Attualmente l’attività più stabile in questo ambito è costituita dal corso post diploma triennale per ‘tecnico collaboratore del restauro di beni culturali’, per il quale la Regione Lombardia ha attribuito alla Scuola Fantoni la ‘patente’ di Centro di eccellenza regionale nel settore dei beni culturali.

Il corso ha due obiettivi prioritari: il primo è la formazione di personale in grado di operare con competenza nel settore del restauro, il secondo è l’effettiva possibilità per gli allievi di inserirsi nel mondo del lavoro al termine dell’attività formativa.

La figura del tecnico del restauro, fortemente professionalizzante, collabora con il restauratore operando sui manufatti con consapevolezza del loro valore estetico e documentario in tutte le fasi di lavoro, a partire dalla definizione del piano di lavoro e dalla scelta dei materiali e delle tecniche esecutive.

Il tecnico restauratore deve saper padroneggiare tutte le fasi di un intervento di restauro, a partire dall’analisi conoscitiva e dalla stesura del progetto sino alla relazione finale. Le operazioni vere e proprie sono ovviamente diverse a seconda del tipo di bene sul quale si va ad intervenire, sebbene ve ne siano alcune – pensiamo ad esempio alla pulitura – che sono comuni ad ogni tipo di intervento.

Nel restauro di tele, la fase esecutiva prevede interventi quali la velinatura, la foderatura, il consolidamento, la sigillatura dei tagli, l’integrazione pittorica. Tipiche del restauro di affreschi sono le operazioni di discialbo, consolidamento degli intonaci, riadesione della pellicola pittorica, estrazione dei sali solubili, stuccature e ricostruzione di lacune o parti mancanti, riporto del disegno preparatorio, integrazione pittorica. Il restauro di materiali lapidei prevede ulteriori tipicità nella fase esecutiva, quali ad esempio la pulitura con microsabbiatrice, la pulitura con impacchi, la creazione in laboratorio di materiale idoneo per un’adeguata integrazione delle parti mancanti, l’integrazione vera e propria con interventi di stuccatura e modellazione, eventualmente con il supporto dell’inserimento di perni in vetroresina collocati ad hoc.

Per consentire agli studenti del corso di sviluppare e consolidare tali competenze, risultano centrali le attività di laboratorio, che a partire dal secondo anno coincidono sempre di più con lavori su beni reali.

Altrettanto decisive sono le esperienze sul campo, svolte sia in forma di ‘cantiere scuola’ – grazie alla collaborazione e al supporto della competente Soprintendenza – sia in forma di stage individuali.

Per quanto concerne gli stage individuali, essi sono lo strumento principale che consente l’effettivo e il più delle volte immediato incontro con il mondo del lavoro; si tratta di oltre 400 ore che ciascuno studente svolge presso aziende del settore, nella maggior parte dei casi operando in cantieri di restauro di grande rilevanza. Negli ultimi anni, ad esempio, hanno avuto modo di sperimentare le proprie competenze nel restauro del Santuario di Caravaggio, della Chiesa delle Grazie a Milano, dell’ex monastero di Astino, della Villa Reale di Monza, del Palazzo Reale di Milano, dell’Abbazia di Viboldone, del Santuario del Lavello a Lecco, della Chiesa di S. Alessando in Colonna e del Duomo di Bergamo e così via.

Per quanto riguarda i ‘cantieri scuola’, essi non sono altro che la realizzazione di un vero e proprio cantiere di restauro su un bene reale da parte di tutta la classe nel suo insieme, a partire dai sopralluoghi e dalla stesura del progetto sino alla relazione finale che fa seguito alla conclusione del cantiere vero e proprio.

Tra le più recenti attività di laboratorio svolte su beni reali e di cantiere scuola, ve ne sono alcune che – per l’importanza della collaborazione messa in atto, per il livello del lavoro svolto e per l’efficacia in termini didattici – hanno consentito di sviluppare esperienze particolarmente interessanti; pensiamo ad esempio al restauro del ‘Monumento ai caduti’ nella Galleria di Avansera del Cimitero Monumentale di Bergamo, al restauro delle pareti e della volta dello scalone principale e della sala Bianca di Palazzo Pesenti ad Alzano Lombardo, al restauro degli altari laterali della Chiesa di Bottanuco, al restauro conservativo di otto tele appartenenti a Chiese ed enti religiosi del terriorio bergamasco.

Attualmente è in fase di avvio un’attività di cantiere scuola che prevede il restauro conservativo delle pareti interne della Chiesa di Santa Maria della Maddalena a Martinengo.

 

Orari Apertura Segreteria Liceo:

Da lunedì a venerdì dalle 8:30 alle 13:00 lunedì e mercoledì dalle 14:00 alle 17:00

Il sabato dalle 8:30 alle 13:00

Orari Apertura Segreteria CFP:

Da lunedì a venerdì dalle 8:30 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 17:00 

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